La ‘Scuola Medica di Salerno’ nel contesto euromediterraneo e oltre: la Training Week del Progetto StoryPharm all’Università degli Studi di Salerno
Formare una nuova generazione di ricercatori nelle Health Humanities attraverso la memoria della Scuola Medica Salernitana
Dal 21 al 24 ottobre 2025, il Dottorato in Metodi e Metodologie della ricerca archeologica e storico artistica ha ospitato presso Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DiSPaC) la Training Week Training in Narrative and in Literary Criticism del progetto europeo «StoryPharm – Storytelling as Pharmakon in Premodernity and Beyond: Training the New Generation of Researchers in Health Humanities», finanziato dal programma Horizon Marie Skłodowska-Curie Actions – Doctoral Networks (Call: HORIZON-MSCA-2023-DN-01-01), Grant Agreement n. 10116911; e dal programma UK Research and Innovation con Grant Ref: EP/Z534523/1.
L’evento è stato organizzato dalla prof.ssa Maddalena Vaccaro, responsabile scientifico di progetto sul tema «La memoria e il mito delle conoscenze mediche in epoca premoderna. La ‘Scuola Medica di Salerno’ nel contesto euromediterraneo e oltre». L’incontro ha riunito studiosi internazionali, docenti di diversi dipartimenti dell’Ateneo di Salerno e i dottorandi del consorzio StoryPharm, con l’obiettivo di fornire competenze avanzate in strategie narrative figurative e testuali, critica letteraria e studio delle fonti mediche antiche e medievali.
Il progetto StoryPharm grazie al finanziamento Horizon MSCA-Doctoral Networks interamente destinato a dottorati umanistici ha trovato ospitalità scientificaa presso i dottorati in Metodi e Metodologie della ricerca archeologica e storico-artistica (MEM), coordinato dal prof. Adriano Amendola, e in Ricerche e studi sull’Antichità, il Medioevo e l’Umanesimo – Salerno (RAMUS), coordinato dal prof. Angelo Meriani.
Presso il dottorato MeM conducono le loro ricerche Lola Lees-Cantel, con un progetto dal titolo «Images of Christ’s Miraculous Healings between Medical Awareness and Social Inclusion (9th–11th c. CE)» e Marius Massucco, con un progetto dal titolo «The ‘Healthy Place’: Architecture and Images for Healing Devotional Experiences in Southern Italy in a Mediterranean Context».
Inoltre, al dottorato RAMUS è iscritta Kaja Roško con un progetto dal titolo «Narrative Physicians:Visual Representation, Gender and Social Role of Medieval Health Professionals in Southern Italy and Beyond».
Le ricerche interdisciplinari del progetto StoryPharm risultano fortemente allineate con le attività scientifiche e formative del DiSPaC, che integra competenze storico-artistiche, archeologiche, filosofiche e storiche, e coinvolgono anche altre strutture dell’Ateneo, tra cui il Laboratorio di Scienze del Medioevo “Alphanvs”, diretto dalla prof.ssa Amalia Galdi (DiSPaC), membro del progetto StoryPharm; la Cattedra UNESCO «Plantae Medicinales Mediterraneae» di cui è titolare la prof.ssa Rita P. Aquino (DiFarma) e PI il prof. Alain Touwaide (Institute for the Preservation of Medical Traditions); il Centro Interdipartimentale di Ricerca «ALTHEA – Un’istituzione mediterranea: La Scuola Medica Salernitana», diretto dalla prof.ssa Giulia Savarese (DipMed).
In occasione della Training Week i dottorandi StoryPharm hanno potuto beneficiare della forte dimensione interdisciplinare del contesto salernitano e delle interazioni con la comunità accademica e con i dottorandi locali, con un programma formativo si è concentrato su tre assi principali:
1. Strategie narrative e critica letteraria attraverso metodologie e strumenti utili per analizzare testi narrativi, filosofici, scientifici e agiografici, ma anche apparati iconografici del mondo medievale.
2. Studio delle fonti medico-scientifiche premoderne attraverso metodi storici e iconografici per comprendere la circolazione del sapere medico, con uno sguardo privilegiato al contesto euromediterraneo.
3. Interazioni tra testi, immagini e pratiche terapeutiche attraverso lettura integrata di fonti materiali, documentarie e iconografiche nello studio della storia della medicina medievale.
Per lo svolgimento di workshop pratici è stata fondamentale la consolidata collaborazione con il Museo Diocesano “San Matteo” di Salerno, diretto dall’arch. Carmen Rossomando, e con l’Archivio di Stato di Salerno, diretto dal dott. Salvatore Amato.
Una giornata, inoltre, si è svolta al Giardino della Minerva, l’Hortus Sanitatis medievale, luogo emblematico della farmacologia salernitana, con la collaborazione di Luciano Mauro e Paola Valitutti.
Le molteplici metodologie di ricerca messe in atto durante la Training Week, in linea con gli obiettivi formativi del Nostro dottorato, hanno permesso ai dottorandi di comprendere il ruolo di Salerno nella costruzione del sapere medico occidentale e di esplorare come testi, immagini, piante medicinali e pratiche terapeutiche abbiano contribuito alla trasmissione di un patrimonio culturale ancora vivo e oggi indagato dalle Health Humanities.
Le sinergie con i partner internazionali e l’ampia rete istituzionale dell’Ateneo consolida Salerno come nodo strategico europeo per lo sviluppo degli studi in questo nuovo e crescente settore, valorizzando non solo l’eredità storica di Hippocratica Civitas, ma anche la propria capacità di innovazione e di impatto pubblico delle ricerche umanistiche interdisciplinari.



